Restauro Cappiello e la Cassa dell’800 in olmo con acaro del tarlo

Restauro Cappiello e la Cassa dell’800 in olmo con acaro del tarlo

Una cassa logorata dal tempo e dall’acaro del tarlo riportata abilmente a nuova vita.

Bottega Cappiello combatte ancora contro l’acaro del tarlo, ma prima introduciamo questo mobile e la sua storia.
Il carretto tirato dai cavalli, i nuovi sposi e una casa dove aleggiava solo una forte eco. Spazi tutti da arredare e scene giovani che vedono la sposa spalancare la porta di casa e amici e parenti portare dentro il primo mobile: la cassa.
La cassa, cassapanca o casssone, era il mobile centrale per una coppia, perchè conteneva gli effetti familiari e il corredo!

Una cassapanca veramente ridotta male, ma Bottega Cappiello, su richiesta, fa anche i miracoli

Gli interventi strutturali sono stati molteplici e veramente difficili da operare. Non solo il mobile faceva notare i suoi anni e gli acciacchi per colpa dell’acaro del tarlo ma c’è stato da lottare contro interventi strutturali compiuti in precedenza.
Mi rattrista quando, una cassa di un valore affettivo ed anche economico come questa, viene maltrattata da restauratori azzardati…
Durante il restauro oltre ai cattivi restauri passati, ho notato anche un opera feroce dei tarli sul mobile.
Ricordate quello che ci siamo detti nell’articolo sui tarli, come riconoscerli e come combatterli, nel caso ve lo foste perso: articolo.
Nonostante tutti questi interventi la cassa è tornata splendente a nuova vita, in basso troviamo tutte le foto.

Realizzare oggetti in legno, una passione lunga una vita

Realizzare oggetti in legno, una passione lunga una vita

Come creare oggetti in legno?
Ci vuole tecnica e passione, legno e amore

Il segreto è nella meccanica degli elementi, realizzare oggetti in legno.
Ho dovuto studiarla nei minimi dettagli per poter creare oggetti in legno che avrebbero costituito il mio parco giochi da bambino.
Questo mi porta un vantaggio non di poco conto quando mi rapporto con il legno e la creazione libera o anche il restauro di parti di mobili antichi di cui si è persa la memoria della loro funzionalità.
Quest’anno il Centro Musicale “Pro Arte” mi ha contattato per una collaborazione a creare dei premi per il Concorso Lirico Nazionale “Enrico Caruso” ed il Concorso Musicale Nazionale “Giovani Musicisti” .

Creazione del premio 2019 del centro musicale Pro Arte

Una collaborazione che dura da anni quella col centro musicale Pro Arte e che ogni anno mi presenta nuove sfide come quella di realizzare oggetti in legno.
In questo 2019 mi viene affidata l’ideazione e la realizzazione del premio per il Concorso Musicale Nazionale “Giovani Musicisti”.
Dopo una lunga fase di ideazione, disegni, scartoffie e prime bozze, ho iniziato la realizzazione delle sagome.
Ogni pezzettino di legno prendeva forma sotto la sega a nastro.
Il legno di noce, appena piallato lasciava un odore nell’aria che lasciava presagire che la strada era quella giusta!
Ogni elemento è stato rettificato a mano, in maniera certosina, con raspe lime e carte abrasive, così da non lasciare imperfezione alcuna ma al contempo renderli tutti pezzi unici.
In ultima fase, dopo aver lucidato e assemblato il “premio lira”, finalmente mi si presenta una piccola opera d’arte, un sogno che prende forma e vita reale, un premio per me e per grandi musicisti.



Scopri com’è cominciato tutto riguardo il: premio Lira !

Come nasce un “premio” in legno

Come nasce un “premio” in legno

Bottega Cappiello e Centro Musicale “Pro Arte”: un coadiuvo d’eccellenza

La collaborazione con il Centro Musicale “Pro Arte” delle sorelle Marilena e Alessia Gambella nasce molto spontaneamente.
L’arte il collante della nostra intesa, la musica, la storia, le nostre radici, le tradizioni di costruire in legno e la nostra terra.

“l’arte al servizio dell’arte”


Una richiesta eccitante per il premio musicale 2019 da costruire in legno

Non potevo sottrarmi alla richiesta di ideare e creare dei premi per le loro rassegne: Concorso Nazionale Giovani Musicisti e Concorso Lirico “Enrico Caruso”. Un’idea eccitante che mi portava fuori dalla bottega per delle ore, ore di sana creatività volta ad esprimere con artigianalità e originalità il legame tra musica e territorio.
Superata la fase iniziale un po’ titubante, solo per il fatto che non ho mai realizzato dei premi musicali, mi scorcio le maniche e mi adopero affinchè un lampo di genio crei il giusto legame tra musica, artigianato e territorio.

Escursione matesina all’insegna della creatività, tra i palazzi storici di Piedimonte Matese

Di buon mattino con la mia macchina fotografica, mentre il paese ancora dormiva, mi son districato tra le strade e le piazze, cercando tra gli anfratti del centro storico di Piedimonte Matese vecchia l’odore della storia, tra casa dei genitori di Enrico Caruso e i sanpietrini, le chiese e i palazzi nobiliari ottocenteschi.


Il suono del silenzio irrompe nell’animo come nient’altro

Il silenzio, musica onnipresente, mi parla del trascorso attraverso le antiche pietre e stucchi. La mia attenzione cade sulla cassa armonica in piazza Roma, cuore centrale di Piedimonte Matese, simbolo della musica in occasioni delle feste patronali. Odo il mio fiatare, lento e tra quelle mura riecheggiano epiche battaglie di cent’anni, non lasciando spazio alcuno al farstornar del quotidiano.


Finalmente un dettaglio fondamentale emerge dal territorio

Ed ecco il dettaglio, il tassello mancante, il fondamento territoriale.
Una Lira! Abbiamo una Lira su un giaciglio floreale, un bassorilievo in quella che è una delle piazze principali di Piedimonte Matese.


La Lira, la sorgente, la musica e l’arte

Via Sorgente ora mi parla, prende subito un altro aspetto, torno di corsa di fronte la casa che ha ospitato i genitori del noto tenore Enrico Caruso e leggo la targa commemorativa.
Ho la Lira, la musica, il territorio, la storia è il momento di rientrare in bottega e cominciare l’opera.


Ritorno in Bottega Cappiello

Rientrato in bottega e mi metto subito all’opera per dar vita a questi entusiasmanti premi.
Con bozzetti, sagome e prototipi nasceranno, il premio “lira” per il Concorso Nazionale Giovani Musicisti e il premio “Caruso” per il Concorso Lirico “Enrico Caruso” .


Una via di fuga dalla routine: l’arte

Uscire dalla routine, mortificante per noi artisti, che d’arte parliamo e d’arte facciamo è sempre molto edificante sia sotto il profilo umano che morale, ma anche professionale. Ormai sono già in attesa di nuove e fluttuanti collaborazioni artistiche per costruire in legno, sia con il Centro Musicale “Pro Arte” che con altre realtà del territorio, specialmente giovani, in quanto non c’è niente di meglio che collaborare con forze nuove e gravide di futuro.



Scopri l’oggetto finale nell’articolo: Premio “Lira” !

Restauro mobili antichi: credenza ‘800, oltre la lucidatura.

Restauro mobili antichi: credenza ‘800, oltre la lucidatura.

Tra i più bei mobili antichi si annoverano quelli dell’800.

Di solito nell’osservare i mobili antichi ci soffermiamo sulle dimensioni, colore, tipo di lucidatura, gli interni, trascurando la tipologia e qualità dei materiali oppure cosa ancora più difficile le tecniche di assemblaggio.
Parlando di mobili antichi la cosa non cambia di molto, infatti dopo un restauro oltre la lucidatura non si va, di fatto le persone non si preoccupano di constatare lo stato di salute strutturale del mobile o meglio non si chiedono cosa è avvenuto durante il restauro.

Le fasi di un restauro completo di mobili antichi sono tutte molto importanti.

La lucidatura durante un lavoro di restauro di un oggetto in legno è l’ultima fase, prima ce ne sono tante molto più importanti, ma poco considerate come il trattamento di igienizzazione, il trattamento antitarlo ed il risanamento strutturale.
Quest’ultimo a mio avviso è quello più importante, non perchè sono nato in una falegnameria ed ho visto nascere e costruire opere d’arte da tronchi di legno, ma un mobile antico altre ad essere bello deve comunque avere la sua funzionalità integrale.

Tra tutti i mobili antichi che ho restaurato, c’è da dire che questa credenza dell’800 è veramente bella

La credenza in legno di ciliegio dell’800 oggetto del mio intervento è di ottima fattura artigianale, ma la sua funzionalità era in parte limitata. Il precedente restauro ha puntato molto sull’aspetto esteriore e poco su quello igienico-funzionale.
Con un notevole sforzo ho eliminato i limiti e le deficienze di tipo strutturali che ne impedivano un pieno funzionamento, restituendo la piena ed originale efficienza.

Fasi tecniche del restauro:

  • Igienizzazione globale: utilizzando prodotti specifici;
  • Studio del mobile: per individuare le cause del degrado e le priorità dell’intervento;
  • Sverniciatura: svolta in due tempi, gel e a solvente;
  • Trattamento anti-tarlo: per imbibizione con effetto immediato e preventivo:
  • Risanamento strutturale: incollaggio degli elementi sconnessi ed integrazione dei mancanti;
  • Stuccatura: effettuata con prodotti naturali che si prestano meglio ai movimenti costanti del legno;
  • Verniciatura: con cere naturali, gommalacca ed alcool;

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
Si è tenuto conto delle linee e dei principi sanciti dalla Carta Nazionale del Restauro, come reversibilità e conservazione.

Restauro e trattamento antitarlo su un cassettone in legno a Caserta

Restauro e trattamento antitarlo su un cassettone in legno a Caserta

L’importanza dell’antitarlo

Ci troviamo in provincia di Caserta, dove Bottega Cappiello dovrà restaurare e fare un trattamento antitarlo su un cassettone antico.
Da sempre, nella storia del mobile, il cassettone rappresenta un elemento di spiccata importanza nella vita matrimoniale.
Robusto, capiente, conserva strategicamente tutte le cose importanti della coppia, dagli abiti alle cose piccole, minuscoli ricordi del quotidiano che lo rendono simbolo di unione della coppia.
Nel tempo il cassettone ha cambiato molte forme, dalle barocche tutte intarsiate a quelle semplici lisce e lineari dal ’68 in poi, nonostante ciò, continua a conservare la sua funzione vitale.

Come il tempo usura il legno

Un cassettone in legno, anche di duro massello ma che lavora giornalmente presenterà sempre evidenti segni di usura, non solo tra le parti in legno ma anche nelle guide interne alla cassa.
Durante tutti gli anni di attività, in Bottega Cappiello, ne abbiamo viste di tutti i colori, ma tra le cose più frequenti dobbiamo annotare che i mobili che avevano subìto già un restauro in passato denotavano un riguardo sulla struttura ma non sulle meccaniche che lo rendevano efficientemente operoso.

L’incuria delle parti interne

Purtroppo questo cassettone presentava giustappunto le superfici e la struttura restaurata in passato, ma le funzionalità dello stesso non sono state trattate con la stessa importanza, se non addirittura dimenticate, tutto questo per dare più importanza alla lucidatura ed alle parte più evidenti esteticamente.
Quindi dopo una sana igienizzazione ci siamo messi all’opera.

Antitarlo e intervento strutturale

Dopo un profondo trattamento antitarlo, fatto per imbibizione, garantito dall’azienda per due anni ( ma il più delle volte tiene i tarli lontano molto di più ), siamo intervenuti sulla struttura del mobile.
Struttura che presentava elementi scollati o interamente mangiati dai tarli, quindi una volta reintegrate le parti mancanti con pezzi creati ad hoc, c’è stato bisogno di ricreare le guide e incollaggio dei fondi.
Il ripristino della ferramenta è stato fondamentale, in quanto anche le chiavi non riuscivano ad essere efficienti come un tempo.
Infine il consolidamento a cera e lucidatura, queste due parti del restauro sono fondamentali per la conservazione e la parte estetica del mobile che vanno anche in ausilio al trattamento antitarlo precedentemente applicato.

Fasi tecniche del restauro strutturale

  • Igienizzazione:  con prodotti specifici che tengono conto dell’età dell’oggetto in legno
  • Trattamento antitarlo: per imbibizione in diversi step con effetto camera a gas, garantito per due anni
  • Intervento strutturale: incollaggio degli elementi scollati, integrazione dei mancanti, rifacimento delle guide, incollaggio dei fondi
  • Ripristino della ferramenta: rettifica delle serrature e rifacimento delle chiavi
  • Consolidamento a cera: con prodotti realizzati esclusivamente dalla nostra azienda in ausilio al trattamento antitarlo

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
Si è tenuto conto delle linee e dei principi sanciti dalla Carta Nazionale del Restauro, come reversibilità e conservazione.

“Il teatro una grande passione”

“Il teatro una grande passione”

Raffaele Cappiello non è solo un restauratore

Ogni uomo conserva i segreti della sua esistenza dentro di sè.
Io, Raffaele Cappiello, coltivo tante passioni e una di queste è il teatro.
La compagnia teatrale del Matese ha inizio negli anni ’80, avviata e guidata da persone che credevano e credono nell’anima giovanile, facendo di un sogno una realtà viva ancora tutt’oggi.
Grazie all’impegno di tutta questa compagnia, mi ritrovo dopo ancora 30 anni a scherzare con un gruppo di amici uniti, riuscendo a mettere in scena delle opere teatrali che nonostante tutto riscuotono un buon successo!

Un percorso di 30 anni

Gli anni scorrono veloci solo quando sono felici e in verità tranne qualche piccola ruggine questi anni sono volati!
In questo bellissimo percorso, l’artefice, l’anima e la colonna portante è stata la nostra amata e stimata signora Tittina Pascale Del Vecchio, instancabile regista della Compagnia Teatrale Liberato Venditti.
Anni indimenticabili, votati alla gioia di stare insieme e crescere tenendo per mano un sogno: il teatro.

Scenografie

Durante la preparazione delle opere teatrali, ho sia studiato il copione come attore amatoriale che come scenografo.
Quando ho potuto ho messo in campo le mie doti di falegname e restauratore, realizzando parti o intere scenografie, contribuendo con tutte le mie forze alla buona riuscita dello spettacolo.
Colgo l’occasione per mostrarvi alcune delle mie scenografie per il prossimo spettacolo in preparazione!

Buon teatro a tutti!

Delicato incollaggio di Crocifisso in porcellana

Delicato incollaggio di Crocifisso in porcellana

Il restauro della porcellana è molto differente dal restauro del legno, ma sicuramente entrambi hanno almeno due cose fondamentali in comune: l’impiego della pazienza e una profonda passione.
Il crocifisso, interamente di porcellana e legno, arriva in bottega letteralmente scomposto in più pezzi, probabilmente dopo aver subito una caduta.
Sappiamo tutti quanto la porcellana sia fragile, ma la fragilità è il valore aggiunto di questo impasto di caolino e feldspato.
Proprio per il valore intrinseco dell’oggetto e il valore affettivo che il proprietario aveva maturato nel tempo, questo lavoro mi è stato affidato soltanto per la stima che nutrono per la mia professionalità.
Non è un lavoro che solitamente entra nella bottega Cappiello, in quanto il restauro della porcellana è raro e complicato, ma non potevo assolutamente disattenderli.

L’importanza dell’ingegno tra legno e porcellana

Il Crocifisso è scomposto in più parti.
Le parti in porcellana erano spezzate in più punti, quindi ho dovuto creare un ancoraggio al bacino del Cristo, nella parte posteriore per non avere difetti a vista.
Il Crocifisso in legno è stato incollato e riadattato per l’ancoraggio, così da fungere da sostegno, più che da croce.
Il Cristo poi è stato adagiato sulla base in legno e incollato e legato con del fil di ferro.
Le immagini del restauro completo le trovate in fondo all’articolo.

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
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Anti-tarlo su coro antico ad Alife

Anti-tarlo su coro antico ad Alife
Imballo

Intervento di anti-tarlo per imbibizione

Ci troviamo ad Alife, per una disinfestazione in una delle chiese più belle della provincia di Caserta.
I lavori impegnativi sono le sfide meglio accettate dalla Bottega Cappiello, specie sull’anti-tarlo per mobili antichi.
L’anti-tarlo proposto dalla Bottega Cappiello è un mix di esperienza e chimica, una miscela esplosiva risolve il male per una durata considerevole.
Il coro si presenta maestoso e di manifattura importante, viene usato costantemente per le funzioni ecclesiastiche quindi l’anti-tarlo deve essere efficace ed efficiente, per questo abbiamo usato la tecnica ad imbibizione.
Nella fase di manutenzione del coro, ci siamo imbattuti in non poche sorprese, di sicuro la più curiosa è stata quella di trovare numerose gomme da masticare, tanto da ricavarne 290 grammi di rifiuti!

Gomme da masticare stagionate

Il coro è stato attentamente ripulito dalla polvere e dalle gomme da masticare.
L’anti-tarlo ha completamente fatto effetto e questo garantirà almeno 10 anni di protezione da attacchi di insetti xilofagi.

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Portoncino 1960

Portoncino 1960

Restauro funzionale ed estetico di Portoncino con formicaio

Mi trovo nei pressi di una semplice ma bellissima casa colonica nella provincia di Benevento e sono pronto a risolvere l’enigma del portoncino col formicaio… ma andiamo per ordine.
L’immobile e spazioso e luminoso, quanto basta per farmi intravedere un gradevole portoncino in PVC ma che sembrava avesse sostituito uno ben più importante che vi era in precedenza.
Il proprietario conferma il mio colpo d’occhio in quanto mi ha chiamato proprio per risolvere questa situazione.
Stanco del suo malfunzionamento ma soprattutto della presenza costante di formiche, aveva deciso di smontare il portoncino in legno douglas degli anni 60 per sostituirlo con uno in PVC più funzionale e pulito.
Restava il fatto che erano molto affezionati al vecchio portoncino ed è per questo motivo che hanno chiesto il mio supporto tecnico.

I proprietari pensavano che fosse un lavoro troppo banale per una bottega di restauro, ma io non ero d’accordo e non mi sbagliavo neanche in quest’occasione, infatti come vedremo tra poco, questo portoncino conteneva al suo interno una grande e complicata sorpresa!

Carico allora il portone nel mio furgone e si parte spediti per una nuova avventura nella mia Bottega a Piedimonte Matese.

Le formiche in tre specie diverse avevano trovato un ottimo ricovero all’interno del portone costruendoci un grande formicaio di notevoli dimensioni. A dir il vero sia io che mio padre “mastro Gigino” non ci eravamo mai ritrovati al cospetto di una realtà di questa portata.
Dinanzi ad una sorpresa del genere partiamo subito con una igienizzazione radicale seguita da trattamento anti-tarlo.

La parte bassa dell ‘infisso era totalmente compromessa e già in passato un tentativo di restauro non aveva risolto la situazione. In realtà entrambe le fasce basse orizzontali, non erano più recuperabili insieme ai due pannelli posteriori.

L’intervento di falegnameria è stato più rognoso ed impegnativo rispetto alle fasi successive come la sverniciatura, stuccatura e verniciatura a smalto. Di solito smaltare il legno è una cosa che non gradisco, difficilmente faccio e raramente propongo, ma mai come in questo caso sono soddisfatto dell’eccezione, in quanto il portoncino nel pieno delle sue funzionalità si integra armonicamente con gli altri infissi e nell’insieme del casolare.

Fasi tecniche del restauro:

  • Allestimento del cantiere;
  • Montaggio portone provvisorio:
  • Igienizzazione radicale con prodotti specifici;
  • Trattamento anti-tarlo;
  • Sverniciatura: svolta in due tempi, gel e a solvente;
  • Intervento Strutturale: catalogazione e smontaggio dei pannelli, rifacimento di tutte le parti logorate nello specifico le due fasce basse e l’integrazione dello spipide;
  • Montaggio: tutti gli elementi risanati singolarmente sono stai ricollocati nelle loro sede original;
  • Stuccatura: effettuata con prodotti naturali che si prestano meglio ai movimenti costanti del legno;
  • Verniciatura: in sei cicli con impregnante specifico per legno;
  • Ripristino della ferramenta: tutti gli elementi in ferro scrostati, puliti e protetti;
  • Rimontaggio del portone.

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Mobile Radio ‘900

Mobile Radio ‘900

Restauro Mobile Radio ‘900

Storia di un restauro

Riuscite a ricordare tutti il tempo in cui la radio, nei primi del ‘900, aveva un solo canale e trasmetteva il notiziario, la meteo e qualche rilassante brano di musica classica?
Il ruolo sociale e culturale che svolgevano le radio era importantissimo. Primo mezzo d’informazione di massa, poneva le basi per un futuro tecnlogicamente connesso e condiviso.
Purtroppo la classe abbiente che poteva permettersi una radio non era così vasta, quindi non essendo presenti in tutte le abitazioni, la sera nell’ora del notiziario, non solo la famiglia soleva ascoltare in silenzio, ma ci si radunava anche con qualche buon vicino, al fine di condividere il più possibile gli avvenimenti importanti del quotidiano.

Questo per me è stato un restauro che mi ha segnato tantissimo, già dallo smontaggio, si avvertivano tutte le realtà che aveva vissuto questo nobile marchingegno. La lentezza delle parti che lo costituiscono e la precisione della sua costruzione è un continuo portarmi indietro con i ricordi, di quando le cose scorrevano lente che erano poche ed anche ingombranti, ma avevano tutte il loro valore.

Condizioni

La radio mi è stata presentata in condizioni davvero tristi, aggravate da un rozzo ed approssimativo tentativo di restauro che aveva mortificato l’oggetto. Non ho potuto far altro che portarlo in bottega a Piedimonte Matese e dar man forte ad un restauro che si apprestava a donare vita ad un oggetto che era stato per troppo tempo dimenticato in soffitta.

Solo un’attenta analisi, mi ha permesso di individuare delle priorità e quindi mi sono rimboccato, le maniche ed ho iniziato con un’igienizzazione a tappeto a seguire un trattamento anti-tarlo in vari cicli.

La parte più delicata è stato il ripristino strutturale che ha richiesto tempo e competenze.

La lucidatura ha ricompensato tutto il lavoro svolto, mettendo in risalto la ormai solida struttura con le splendide venature della noce nazionale.

La gioia e la soddisfazione della committenza sprizzava da tutti i pori e mi hanno colmato di complimenti, per aver egregiamente recuperato un ricordo, un cimelio importantissimo della loro antica famiglia.

Fasi tecniche del restauro:

  • Igienizzazione globale: utilizzando prodotti specifici;
  • Studio del mobile: per individuare le cause del degrado e le priorità dell’intervento;
  • Sverniciatura: svolta in due tempi, gel e a solvente;
  • Trattamento anti-tarlo: per imbibizione con effetto immediato e preventivo:
  • Risanamento strutturale: incollaggio degli elementi sconnessi ed integrazione dei mancanti;
  • Stuccatura: effettuata con prodotti naturali che si prestano meglio ai movimenti costanti del legno;
  • Verniciatura: con cere naturali, gommalacca ed alcool;

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
Si è tenuto conto delle linee e dei principi sanciti dalla Carta Nazionale del Restauro, come reversibilità e conservazione.

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