Restauro di un Scarabattolo antico

Il significato dello scarabattolo

L’importanza del mio lavoro, non è solo restaurare o portare in vita vecchi cimeli. Il restauratore deve soprattutto cogliere il significato degli oggetti che hanno tra le mani e restaurarli affinchè quel messaggi non cambi e resti vivo per altri secoli.
Il termine scarabattolo indica uno stipo o una teca, in legno e cristalli, che chiude e protegge una sola scultura oppure un gruppo scultoreo sacro.
Veniva usato molto nelle sacrestie, nei conventi o in alcune case per conservare cimeli importanti senza privarne la vista.
Si distingue dalla teca a vista perchè è un vero e proprio mobile, a volte intagliato e decorato, con un fondo in legno e tre parti in vetro, di cui quella opposta al legno è apribile.
L’importanza che ha questo oggetto è talmente alta nella nostra storia che a Napoli troviamo addirittura lo scarabattolo nel presepe napoletano.

Questo scarabattolo antico era originale in tutte le sue parti.

Sempre più raro operare su oggetti antichi come questo, ma sopratutto senza che nel tempo altre mani abbiano snaturato le sue parti strutturali. Questo scarabattolo ha ancora i vetri originali, me ne accorgo dal fatto che conservano le bolle al loro interno, segno che i vetri a differenza di oggi venivano stesi a mano, a volte incorporando bolle d’aria. Questo è un chiaro esempio di come un errore umano, col passare del tempo, diventa valore aggiunto ad un’opera che ne ha già molto.

Lo scarabattolo antico era mal funzionante, quindi necessitava di un intervento strutturale.
L’operazione ha richiesto svariati giorni, perchè visto quanto fosse raro un oggetto del genere, ho studiato per bene il pezzo e ho effettuato il restauro con la massima meticolosità.
Nelle foto della gallery del lavoro è chiaro quanto per me sia stato un onore posare le mie mani su un oggetto del genere!

Fasi tecniche del restauro:

  • Igienizzazione globale: utilizzando prodotti specifici;
  • Studio del mobile: per individuare le cause del degrado e le priorità dell’intervento;
  • Sverniciatura delicata: svolta in due tempi, gel e a solvente;
  • Trattamento anti-tarlo: per imbibizione in più cicli con effetto immediato e preventivo con effetto “camera a gas”;
  • Risanamento strutturale: incollaggio degli elementi sconnessi ed integrazione dei mancanti;
  • Stuccatura: effettuata con prodotti naturali che si prestano meglio ai movimenti costanti del legno;
  • Verniciatura: con cere naturali, gommalacca ed alcool;
  • Rimontaggio del mobile;
  • Consegna a domicilio con relativo posizionamento

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
Si è tenuto conto delle linee e dei principi sanciti dalla Carta Nazionale del Restauro, come reversibilità e conservazione.

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