Base per cero in pioppo ‘700

Restauro conservativo base per cero del ‘700 in legno di pioppo

 

Storia del restauro della base per cero.

Tempo fa in bottega a Piedimonte Matese,  si presentò il nipote di un vecchio canonico con un manufatto ligneo antico che necessitava di un buon restauro.
A prima vista capii che era una basamento per cero, realizzato in pioppo e che aveva la base intagliata originariamente argentata ed ammannita,  ma la presenza costante di umidità gli aveva causato la perdita totale della finitura.
Una profonda crepa lo attraversava completamente dalla base, questo rendeva la mia opera di restauro una versa sfida.

“Si è trattato di un restauro molto affascinate, con un risultato eccellente”

La base per cero, accuratamente igienizzata e sverniciata, lasciava trapelare la sua vera e bella essenza lignea, con forti venature di pioppo.

“Questa base per cero aveva accompagnato 300 anni di liturgici canti,
non potevo lasciarla in preda ad insetti xilofagi,  animaletti scavatori che la divoravano dall’interno”

Subito dopo l’igienizzazione del manufatto, fu necessario un trattamento anti-tarlo per imbibizione con effetto camera a gas, con conseguente eliminazione dell’indesiderato ospite lasciando impregnato il legno per schermarlo dai tarli nel tempo.
Tra le fasi di restauro fu importante un intervento strutturale per recuperare la staticità e la funzionalità dell’oggetto.
Alcuni dei pezzi sconnessi furono rettificati affinchè tornassero fermi e stabili integrando quelli mancanti dove necessario.
La stuccatura per i punti necessari fu effettuata con prodotti naturali che si prestarono meglio ai movimenti costanti del legno aggiungendo valore al restauro.
Infine la leggera coloritura a scelta del cliente e la lucidatura con alcool e cere, conferirono la protezione e la lucentezza che l’antico manufatto necessitava.

Dopo questa fase l’oggetto si presentava come appena uscito dalla sua bottega originale di 300 anni prima, ma un’ultima lavorazione restava in sospeso, un consolidamento con cera anti-tarlo e pasta anti-tarlo, per andare in ausilio al trattamento fatto in precedenza e tenere lontano tutti gli insetti xilofagi.

“Finalmente questo magnifico porta cero era di nuovo energico e raggiante, pronto ad affrontare almeno altri 300 anni”

Fasi tecniche del restauro:

  • Igienizzazione:  con prodotti specifici che tengono conto dell’età dell’oggetto in legno;
  • Trattamento anti-tarlo: per imbibizione con effetto camera a gas, garantito per due anni;
  • Sverniciatura: svolta in due tempi, prima a gel e poi a solvente;
  • Risanamento strutturale: incollaggio degli elementi sconnessi (lignei e non) ed integrazione dei mancanti;
  • Coloritura: a base di mordente con aggiunta di fissativo;
  • Stuccatura: effettuata con prodotti naturali che si prestano meglio ai movimenti costanti del legno;
  • Lucidatura: con gommalacca, alcool e cere, rispettando le antiche tradizioni del restauro.
  • Consolidamento a cera: con prodotti realizzati esclusivamente dalla nostra azienda in ausilio al trattamento anti-tarlo.

I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
Si è tenuto conto delle linee e dei principi sanciti dalla Carta Nazionale del Restauro, come reversibilità e conservazione.